
Se non sappiamo prenderci cura di ciò che sta vicino, non ha senso preoccuparsi di ciò che sta lontano.
Se non desideriamo occuparci di ciò che sta in basso, non potremo occuparci di ciò che sta in alto.
L’esistenza è strutturata in modo che, essa non ti permette di accedere alle sue parti “alte” se prima non ti sei preso la responsabilità di quelle più basse.
Bisognerebbe esaminare la propria mente, riguardo a ciò.
Non ha alcun senso discutere di astrofisica, solo perché abbiamo letto qualche semplice articolo, facendosi passare per degli intellettuali, se poi non sappiamo fare neanche un’equazione di primo grado.
Chi stiamo cercando di convincere?
Farsi passare per ciò che non si è, non serve a niente e a nessuno.
Perdere tempo a disquisire sull’amore universale quando dimentichiamo di dare da mangiare al gatto e non ascoltiamo le esigenze di nostro figlio, significa che manchiamo di chiarezza e di senso di “scala e relatività”.
L’ego si preoccupa sempre dei massimi sistemi e poi si dimentica la pentola sul fuoco.
Se non mettiamo in ordine la nostra vita ordinaria, non avremo accesso a tutto quanto il resto, in qualsiasi modo vogliamo chiamarlo.
Si tratterà semplicemente di una fuga dalla realtà.
Chiarezza, ordine, responsabilità e leggerezza allo stesso tempo significa: cominciare a divenire un po’ più consapevoli di se stessi in relazione alla propria vita.
Troppe persone confondono l’anarchia, la confusione interiore e gli squilibri emozionali con la libertà di essere se stessi.
Ma essere se stessi è un altra cosa… richiede responsabilità e cuore.
Roberto Potocniak
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