
Oggi mi sono dedicata, con gioia, ad un’usanza che vedevo praticare, da bambina, ai miei nonni in Croazia.
Seminavano in questo giorno, 13 Dicembre, dedicato a Santa Lucia, la santa della Luce, dei chicchi di grano in un piatto, come simbolo di fertilità e di nuova vita.
In base alla crescita di questo grano, si poteva vedere se l’anno sarebbe stato prospero o meno.
Il giorno di Natale, questo piatto veniva messo in tavola, decorato con una candela al centro.
Dal 13 dicembre al 25 Dicembre, questi chicchi germogliavano e davano piantine che crescevano di molti centimetri, ed era una gioia vedere questi fili di un verde acceso, posizionati accanto al pane fatto in casa.
L’elemento dominante di questa festività è la Luce, intesa sia come elemento esteriore collegato al sole ed al suo ciclo di prossima nascita (ci troviamo in vicinanza del solstizio invernale), sia come capacità di vedere attraverso una “vista interiore”.
La luce è considerata come un principio divino, è ciò che dà ordine al tutto.
Anziché i chicchi di grano, ho seminato delle lenticchie (avevo quelle a casa), come mi ha insegnato una mia cara amica siciliana (da notare che la città natale di Santa Lucia è Siracusa).
Se volete provare è molto gratificante vedere crescere le proprie piantine (potete usare anche l’ovatta se non avete terriccio in casa, un piccolo piattino/vassoietto, semi e acqua).
L’ho fatto anche l’anno scorso: alcuni ceci (avevo provato con quelli) erano germogliati, altri no. In effetti, facendo un bilancio dell’anno, ho iniziato alcuni progetti nuovi dei quali sono molto soddisfatta, perché sono stata coraggiosa nell’iniziare cose nuove che mi facevano paura e, a livello sentimentale/affettivo, sono cresciuta.
Oggi, mentre seminavo, riflettevo su quanto sia importante sapere cosa si semina, i semi devono essere di qualità così come ciò che vogliamo far crescere.
Un abbraccio e … “Santa Lucia il buio porta via”.
Laura Torresin
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